Gianmaria Donini

 

 

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IL GAZZETTINO - 07 GENNAIO 2006

SUCCESSO PER I GIOIELLI DI GIANMARIA DONINI

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MOSTRA DI GIANMARIA DONINI "IL GIOIELLO. STORIA ED ARTE" ALLA CASERMA CORNOLDI (27/30 dic 2005)

Rassegna sulla storia del gioiello nel Circolo del Presidio dell'Esercito. La Prof. Lia Lenti, storica del gioiello, ha tenuto la conferenza d'apertura.

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A Gianmaria Donini il terzo premio nella quarta edizione del "Tahitian Pearl Trophy 2005" con l'anello "Enigma

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GIORNALE DI BRESCIA - 17 NOVEMBRE 2004

Assegnati i premi "Lino Poisa"

A GIUSEPPE RIVADOSSI, GIANMARIA DONINI E IVO FABBRI

CALVAGESE - Riconoscimento al lavoro artigiano. Nel caso specifico, riconoscimento all’arte. Giuseppe Rivadossi, artista riconosciuto del legno, scultore nei più diversi materiali, Gianmaria Donini, maestro orafo, e Ivo Fabbri, firma prestigiosa sui fucili da caccia, hanno ricevuto il "Premio Lino Poisa", consegnato dal Rotary Brescia Est in collaborazione con l’Amministrazione provinciale e l’Associazione Artigiani di cui Poisa fu animatore-direttore per decenni. Poisa è stato anche rotariano fervido, rigoroso, che ha coltivato il giardino non sempre agevole del servizio da rendere in una società dai mille bisogni, e l’amicizia, essenza vera dei rotariani. Qualità, queste, sottolineate, via via, da Enzo Cossu, past governor del distretto 2005, Alberto Cavalli, presidente della Provincia, Enrico Mattinzoli, presidente dell’Associazione Artigiani. Gli onori di casa, nella cornice di Palazzo Arzaga, sede del Rotary Brescia Est, sono toccati al presidente del club, Nicola Bianco Speroni. Molti gli ospiti fra ex governatori, ex presidenti di club a significare l’unanime intento di ricordare Lino Poisa attraverso il riconoscimento del lavoro artigiano. Cerimonia senza fronzoli, alla bresciana, verrebbe da dire, dove le parole non varcano la soglia dell’essenziale per farsi incisive, dirette, a segno. Giuseppe Rivadossi, titolare con i figli Emanuele e Clemente dell’omonima officina in Nave, è nome di fama internazionale. I suoi mobili hanno il tocco distintivo d’una creatività unica. Artigiano e artista: quasi una distinzione pleonastica per Giuseppe Rivadossi poiché resterebbe da capire se è meno arte l’ideazione, l’incisione, la decorazione paziente d’un mobile, rispetto ad un’opera scolpita nel legno, più che nel marmo o resa in bronzo. Altro riconoscimento a Gianmaria Donini, maestro orafo di Manerbio. Insegna tecniche orafe presso la Fondazione Luigi Clerici di Pavia e Mede. Vanta esposizioni di gioielli unici al museo del Bardo di Tunisi, a quello del Cairo e al Museo d’arte contemporanea di Cipro. Le sue creazioni, soprattutto in oro bianco, perle e pietre preziose, non rispondono a nessuna scuola, non si rifanno alla gioielleria tradizionale o antica, per essere solo frutto d’una fantasia, dono e talento. Infine Ivo Fabbri, costruttore di fucili da caccia, un’arte, anche questa, se appena risponde alla stessa inventiva dei liutai e degli armieri del ’700, con la differenza che oggi, tempo di produzione computerizzata, riuscire a distinguersi sa davvero di opera d’arte. I fucili di Fabbri sono ambiti da personalità imprenditoriali, politiche, sportive... Egidio Bonomi

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BRESCIAOGGI - 17 NOVEMBRE 2004

La Consegna a Palazzo Arzaga. Cavalli: per gli artigiani un esempio concreto di tenacia e voglia di fare

«Poisa», un premio alla coerenza

Riconoscimenti a Ivo Fabbri, Gianmaria Donini, Giuseppe Rivadossi

Gianmaria Donini (orafo), Ivo Fabbri (costruttore di fucili per amatori) e Giuseppe Rivadossi (scultore e mobiliere) sono stati i vincitori del premio «Lino Angelo Poisa», organizzato dal Rotary club Brescia est, in collaborazione con la Provincia e l’Associazione Artigiani. La consegna ufficiale dei premi è avvenuta l’altra sera, a Palazzo Arzaga, a Calvagese. La figura di Poisa è stata ricordata, da Enzo Cossu, («Lino sintetizzava in un aggettivo un’intera situazione, è stato un uomo vero e schivo, attaccato alla sua terra, generoso, coerente e col senso del dovere), da Alberto Cavalli, presidente della Provincia («Poisa ha sempre dimostrato capacità, tenacia e voglia di lavorare, con gli altri e per gli altri»), ed Enrico Mattinzoli, assessore provinciale («vorrei ricordarlo per il suo entusiasmo: era distante dalla politica, ma ha governato gli eventi; io mi sono spesso scontrato con lui, imparando la lealtà»). Dopo i discorsi Nicola Bianco Speroni, presidente del Rotary Brescia est, i 3 vincitori del premio sono stati chiamati sul palco.
Il 76enne Ivo Fabbri è un nome che, sui fucili, equivale a un marchio di distinzione. «C’è in lui - è stato spiegato in sala -, la stessa inventiva di liutai e armieri del Settecento, con la sostanziale differenza che ora, con la produzione computerizzata, riuscire a distinguersi è molto più difficile». Fra i suoi clienti, esponenti dell’imprenditoria, della politica, dello sport e capi di Stato (nelle settimane scorse gli ha fatto visita Juan Carlos, re di Spagna). Originario di Forlì, Fabbri ha conseguito il diploma nell’istituto tecnico industriale di Fermo (Ascoli Piceno). Assunto nel ’54 all’Om, ha fondato nel ’63, assieme ai Perazzi, un’azienda per la costruzione di fucili da caccia: armi di qualità e di alta precisione. Alla fine ha deciso di proseguire da solo, allestendo a Concesio un laboratorio annesso all’abitazione. Gianmaria Donini, nato a Manerbio nel ’54, ha creato nella gioielleria «uno stile nuovo e personale». I suoi pezzi (unici) sono corredati da certificato di garanzia. Maestro orafo, insegna alla Fondazione Clerici di Pavia. Ha esposto nei musei del Cairo, di Tunisi e Cipro. Nel 2003 viene invitato alla mostra internazionale di Vicenza, dove stupisce russi e americani. Nel prossimo gennaio entrerà nel Dizionario italiano della Allemandi di Torino. Infine Giuseppe Rivadossi, 69 anni, è nato e vive a Nave. Dopo avere praticato la scultura in legno, terracotta e bronzo, è subentrato nella gestione della bottega di falegnameria di papà Clemente, trasformandola in un atelier. Ha partecipato alla Triennale di Milano ed esposto in numerose città. Il suo nome compare nei cataloghi Bolaffi ed Electa. Nel 2005 Verona gli dedicherà una mostra antologica a Palazzo Forti. Sergio Zanca

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Gianmaria Donini in data 16 novembre 2004 ha ricevuto il premio "Lino Poisa"